📘 Lezione 16 - Linee di Trasmissione RF
Sezione intitolata “📘 Lezione 16 - Linee di Trasmissione RF”📌 Panoramica
Sezione intitolata “📌 Panoramica”- Materia: Antenne, propagazioni, linee di trasmissione
- Argomento principale: La teoria delle linee RF, linee in regime di Onde Stazionarie, adattamento di impedenza e misure sulle linee.
- Relatore: Paolo (i5WHC)
- Data: 2 Settembre 2026
📖 Contenuti Teorici
Sezione intitolata “📖 Contenuti Teorici”1. La teoria delle linee RF
Sezione intitolata “1. La teoria delle linee RF”
In generale si definisce “Linea di Trasmissione” la coppia di conduttori che collegano il generatore al carico. Se la lunghezza della linea è trascurabile rispetto alla lunghezza d’onda del segnale elettrico, la distribuzione delle tensioni e correnti è uniforme e si applicano le regole dei circuiti classici. Tuttavia, quando le dimensioni del circuito non sono trascurabili rispetto alla lunghezza d’onda, la distribuzione non è uniforme, e occorre applicare la “Teoria delle Linee di Trasmissione”.
La formula della lunghezza d’onda è: $$\lambda(m) = \frac{300}{F(MHz)}$$

Ciascun conduttore della linea presenta un’induttanza distribuita e tra i conduttori vi è una capacità distribuita. Pertanto, la linea si assimila ad un circuito LC a costanti distribuite.

Se consideriamo una linea di lunghezza infinita, essa presenta al generatore un’impedenza $Z_0$ (Impedenza Caratteristica) pari a: $$Z_0 = \sqrt{\frac{L}{C}}$$ dove L è l’induttanza per unità di lunghezza e C la capacità per unità di lunghezza.
💡 Nota Pratica: Se misuriamo un cavo coassiale con un tester in corrente continua (CC), leggeremo un circuito aperto (resistenza infinita tra centrale e calza). Invece, per il segnale RF (corrente alternata ad alta frequenza), il cavo presenta un “carico” dinamico di 50 $\Omega$ determinato dalla sua geometria (capacità e induttanza), non dalla resistenza elettrica del rame!
Se chiudiamo una linea reale con un carico $Z = Z_0$, essa si comporta come se fosse infinita, in regime di sola onda progressiva.

Cavi Coassiali vs Linee Bifilari
Sezione intitolata “Cavi Coassiali vs Linee Bifilari”I cavi coassiali hanno il conduttore esterno che scherma i campi EM, impedendo interferenze con l’esterno, ma presentano maggiore attenuazione rispetto alle linee bifilari. Si usano per collegare generatori e carichi sbilanciati (con un terminale a terra). Le linee bifilari si usano per carichi bilanciati. Per passare da sbilanciato a bilanciato si utilizza un Balun.

Parametri della linea:
Sezione intitolata “Parametri della linea:”- Impedenza caratteristica ($Z_0$): 50-75 $\Omega$ per coax, 200-300 $\Omega$ per bifilari.
- Attenuazione: espressa in dB/m.
- Fattore di velocità ($F_v$): La velocità in linea è inferiore a quella nel vuoto. La lunghezza d’onda fisica è minore: Lunghezza Fisica = Lunghezza Elettrica ($\lambda$) $\times$ Fattore di velocità
2. Linee in regime di Onde Stazionarie
Sezione intitolata “2. Linee in regime di Onde Stazionarie”Se un carico $Z_L$ è diverso da $Z_0$, parte dell’energia viene riflessa, creando un regime di Onde Stazionarie.
💡 Analogia Idraulica: Immagina un’onda d’acqua in un canale stretto. Se alla fine del canale c’è uno scivolo (carico adattato), l’onda prosegue e cede la sua energia. Se invece c’è un muro (disadattamento), l’onda sbatte e torna indietro. L’onda di ritorno si sovrappone a quella in arrivo creando punti in cui l’acqua è sempre ferma (nodi) e punti in cui oscilla col doppio della forza (ventri). Queste sono le “Onde Stazionarie”.
La composizione del flusso diretto e riflesso genera massimi e minimi di tensione e corrente che si ripetono ogni $\lambda/2$.

Si definisce ROS (Rapporto di Onde Stazionarie) o SWR: $$ROS = \frac{V_{max}}{V_{min}}$$ Se $Z_L < Z_0$, $ROS = \frac{Z_0}{Z_L}$. Se $Z_L > Z_0$, $ROS = \frac{Z_L}{Z_0}$. Il valore del ROS varia tra 1 e infinito.
Lungo la linea in onde stazionarie, l’impedenza vista varia al variare della lunghezza elettrica.

3. Il trasformatore $\lambda/4$ e i tronchi di linea
Sezione intitolata “3. Il trasformatore $\lambda/4$ e i tronchi di linea”Un tronco di linea lungo $\lambda/4$ si comporta da trasformatore di impedenza. Per adattare $Z_1$ e $Z_2$, occorre una linea a $\lambda/4$ con impedenza: $$Z_0 = \sqrt{Z_1 \times Z_2}$$

- Linea aperta a $\lambda/4$ si comporta come un circuito risonante serie.
- Linea in corto circuito a $\lambda/4$ si comporta come un circuito risonante parallelo.
4. Adattamento di impedenza e misure
Sezione intitolata “4. Adattamento di impedenza e misure”Legge di Jacobi
Sezione intitolata “Legge di Jacobi”Il teorema del massimo trasferimento di potenza stabilisce che la massima potenza si trasferisce quando l’impedenza del carico è pari al complesso coniugato dell’impedenza interna del generatore (stessa parte resistiva, parte reattiva opposta).

Accordatore (ATU)
Sezione intitolata “Accordatore (ATU)”Utilizzato per adattare i valori di impedenza. La condizione ottimale è piazzarlo vicino all’antenna. Se piazzato al trasmettitore, protegge il TX ma la linea resta disadattata e con alta attenuazione e sollecitazioni.
Misura del ROS
Sezione intitolata “Misura del ROS”Tra Potenza Diretta ($P_d$) e Potenza Riflessa ($P_r$): $$ROS = \frac{1 + \sqrt{P_r / P_d}}{1 - \sqrt{P_r / P_d}}$$

Attenzione all’attenuazione del cavo: se si misura il ROS all’uscita del TX e il cavo ha elevata attenuazione, il ROS misurato sarà più basso del ROS reale all’antenna (perché sia la potenza diretta in arrivo, sia quella riflessa di ritorno, vengono attenuate dal cavo).
⚠️ Importante: Un cavo molto lungo o scadente può nascondere un’antenna rotta! Se il ROS reale all’antenna è altissimo, ma il cavo perde molta potenza, l’onda riflessa arriverà al trasmettitore così attenuata che il rosmetro segnerà un innocuo 1,5:1. Misurate sempre il ROS il più vicino possibile all’antenna quando fate dei test.

Attenuazione in decibel (dB)
Sezione intitolata “Attenuazione in decibel (dB)”Usare i dB semplifica i calcoli perché permette di sommare i guadagni e sottrarre le attenuazioni. $$A(dB) = 10 \log_{10} \frac{P_{uscita}}{P_{ingresso}}$$
📝 Come presentare la domanda d’esame
Sezione intitolata “📝 Come presentare la domanda d’esame”All’inizio della serata, prima di passare alla parte tecnica, il coordinatore del corso dedica una decina di minuti alla domanda di partecipazione all’esame. La scadenza indicata a lezione è il 10 ottobre; il consiglio è di presentare la domanda nella prima quindicina di settembre, così che eventuali problemi tecnici o di altra natura si possano risolvere senza arrivare a ridosso del termine. Chi ha già inviato la domanda con la vecchia procedura non deve rifarla: la domanda resta valida.
🔹 La nuova versione del portale
Sezione intitolata “🔹 La nuova versione del portale”Il portale del MIMIT per la richiesta di patente è stato aggiornato il 28 luglio con una nuova versione, operativa dalla prima settimana di agosto, che semplifica la procedura. Non servono più le marche da bollo da acquistare in anticipo né il versamento preventivo di 25 € sulla piattaforma dei pagamenti: tutto si fa dentro il portale, pagamento compreso, in pochi minuti. Nelle linee guida in PDF predisposte da un collega di Catania, che vengono mostrate a lezione e inviate agli allievi il giorno dopo, le parti sull’acquisto delle marche e sul versamento iniziale non sono quindi più valide; il resto resta com’è. L’indirizzo del portale è cambiato: chi ha usato quello vecchio non deve preoccuparsi, perché la domanda è stata comunque registrata, mentre su Internet possono restare indicazioni obsolete.
⚠️ Questa sezione potrebbe essere incompleta nella trascrizione di origine. L’indirizzo del portale e i dettagli della schermata non sono leggibili nella trascrizione automatica.
🔹 Accesso e scelta del tipo di richiesta
Sezione intitolata “🔹 Accesso e scelta del tipo di richiesta”Per entrare nel portale ci si autentica con SPID o CIE (nella trascrizione automatica compaiono come «Speed» e «CE»): i dati personali presenti nel sistema di autenticazione vengono importati automaticamente. Dalla schermata iniziale si sceglie la voce richiesta patente, si accetta l’informativa sulla privacy e si entra nella richiesta di esame, dove bisogna scegliere con attenzione tra tre tipi di richiesta:
- esame con esonero parziale, per chi possiede un titolo di studio che consente di non sostenere le domande sulla parte tecnica del programma; il titolo va dichiarato e allegato;
- esame senza esonero parziale (esame completo);
- richiesta di ammissione all’esame per un minore.
In basso a sinistra c’è un tasto Salva, da usare ogni volta che si raggiunge un punto soddisfacente: rientrando, la procedura riprende da lì senza ripartire dall’inizio.
🔹 Dati richiesti
Sezione intitolata “🔹 Dati richiesti”La prima informazione da indicare è l’ispettorato territoriale presso cui si farà l’esame (Toscana per i toscani, Liguria per i liguri), che porta con sé le informazioni relative. Occorre poi completare i dati anagrafici, compresi i campi e-mail e PEC. La PEC non è obbligatoria: chi non la possiede può indicare nel campo il normale indirizzo di posta elettronica. Nella parte dichiarativa chi avesse già pagato i 25 € con la vecchia procedura può dichiarare di avere assolto l’adempimento (in tal caso il portale chiederà di allegare la ricevuta); chi non l’ha fatto non lo dichiara.
🔹 Invio, pagamento e allegati
Sezione intitolata “🔹 Invio, pagamento e allegati”Raggiunta la parte finale, si entra nella sezione per l’invio di domande e documenti e si invia la domanda. Rientrando nel portale, che conserva anche la storia radioamatoriale dell’utente (patente, licenza, rinnovi), la richiesta di partecipazione all’esame compare come primo rigo e risulta incompleta. Tramite i tre pallini a destra del rigo si apre la maschera di completamento, dove si effettua il pagamento unico: i 25 € del contributo più i 16 € della marca da bollo richiesta in tutte le istanze alla pubblica amministrazione, in totale 41 €, tramite pagoPA con i consueti metodi di pagamento. Il versamento avviene dentro il sistema, che lo riconosce da solo: la ricevuta non va allegata e la si conserva soltanto per sé. A questo punto la pratica passa all’ispettorato territoriale del MIMIT competente, che invita all’esame.
Nella fase finale c’è una sezione per caricare gli allegati, preferibilmente in PDF (anche una scansione o una foto). Vi si può caricare:
- il titolo di studio, per chi chiede l’esonero parziale;
- le certificazioni di condizioni (per esempio di salute) che giustificano un esame diverso o non in presenza;
- la certificazione di una condizione come l’ipovisione, che dà diritto al 40% di tempo in più per l’esame.
I casi particolari che possono dar luogo a un allegato si trovano descritti nelle linee guida.
🔹 Domande dei corsisti
Sezione intitolata “🔹 Domande dei corsisti”- Autocertificazione del diploma: a una domanda sulla possibilità di autocertificare il diploma, il coordinatore risponde che l’ispettorato richiede di contattare l’istituto in cui si è conseguito il titolo e di farsi rilasciare una certificazione; «è sempre stato così finora».
- Domanda già presentata in passato: chi ha presentato la domanda in anni precedenti (a lezione si cita il 2024) e non ha potuto sostenere l’esame resta in coda, nella lista di attesa; non deve rifare la domanda. Il consiglio è di scrivere o telefonare al MIMIT nella prima decade di ottobre per confermare la propria partecipazione.
- Diploma già in possesso: chi ha il diploma (per esempio di elettrotecnica) lo allega come foto o, meglio, come PDF.
⚠️ Questa sezione potrebbe essere incompleta nella trascrizione di origine. Le cifre (25 €, 16 €, 41 €, 40%) e le date (28 luglio, 10 ottobre) sono riportate come dette a lezione; nella trascrizione automatica alcuni passaggi sono confusi (per esempio sull’anno della domanda citata da un corsista e sulla distinzione tra titoli di studio e altre certificazioni). Per le condizioni valide e i dettagli aggiornati fa fede il portale.
🔗 Mappa Concettuale
Sezione intitolata “🔗 Mappa Concettuale”- Linea di trasmissione → unisce TX e antenna
- Modello linea → Circuito LC a costanti distribuite
- Impedenza caratteristica $Z_0$ → per linea adatta, potenza si trasferisce integralmente (onda progressiva)
- Cavo coassiale → sbilanciato, schermato
- Linea bifilare → bilanciata (serve un Balun per TX sbilanciato)
- Onde stazionarie → generate dal disadattamento $Z_L \neq Z_0$
- ROS = Rapporto tra Vmax e Vmin lungo la linea
- Trasformatore $\lambda/4$ → adatta impedenze
- Legge di Jacobi → massimo trasferimento di potenza se $Z_{carico}$ è complesso coniugato di $Z_{generatore}$
- SWR Meter → rileva potenza diretta e riflessa per calcolare il ROS
- Attenuazione cavo → falsa la misura del ROS facendola apparire inferiore se effettuata dal lato TX
📝 Quiz di Verifica
Sezione intitolata “📝 Quiz di Verifica”1. Perché il tester (multimetro in CC) non può misurare l'impedenza caratteristica di 50 $\Omega$ di un cavo coassiale?
Perché l'impedenza caratteristica è un parametro dinamico in Radiofrequenza (Corrente Alternata), dipendente dalla capacità e induttanza distribuite nel cavo. Il tester in Corrente Continua misurerà solo la resistenza resistiva, indicando circuito aperto.2. Se misuro un ROS di 1:1 all'uscita della radio, posso essere certo che l'antenna sia perfettamente accordata?
No. Se il cavo coassiale ha molta attenuazione, gran parte dell'energia riflessa da un'antenna disadattata verrebbe dissipata prima di tornare alla radio, mostrando un falso basso ROS.📅 Informazioni Lezione
Sezione intitolata “📅 Informazioni Lezione”| Campo | Valore |
|---|---|
| Lezione | 16 |
| Data | 2 Settembre 2026 |
| Parole chiave | Linee di trasmissione, impedenza caratteristica, ROS, onde stazionarie, cavo coassiale, Balun, trasformatore quarto d’onda, attenuazione, decibel, legge di Jacobi. |